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NORMATIVE

L’esigenza della conoscenza e della comprensione di Norme e Leggi nazionali ed europee, da parte dei Progettisti ed Imprese, richiede il raggiungimento di competenze e capacità di scelta elevate atte a integrare le molteplici prestazioni contestuali richieste ai prodotti e ai sistemi per l’edilizia.
Siniat, tramite la sua Divisione Tecnica, presente nelle commissioni UNI, si occupa dell’alta sorveglianza su tutti gli aspetti normativi nazionali ed europei che condizionano la correttezza o meno di ogni approccio progettuale relativo ai sistemi a secco. La Divisione Tecnica Siniat è perciò in grado di fornire ai Progettisti e alle Imprese un servizio di consulenza tecnica che consente loro di velocizzare l’individuazione delle adeguate scelte progettuali ed esecutive per sistemi interni ed esterni.


Normative

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Normativa sulla Resistenza al fuoco

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Normativa sulla Reazione al fuoco

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LEGGI COMUNITARIE

Direttiva 2002/49/CE
Determinazione e gestione del rumore ambientale

LEGGI NAZIONALI
L. 447-1995
Legge quadro sull’inquinamento acustico
D.P.C.M. 14-11-1997
Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore
D.P.C.M. 05/12/1997
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
Con la finalità di ridurre l’esposizione umana al rumore, determina i requisiti acustici che devono possedere gli edifici e gli impianti tecnici installati al loro interno. Le prestazioni sono descritte da quattro grandezze, da verificare in opera:
Isolamento acustico standardizzato di facciata: D2m,n,T,w (dB) 
Livello di rumore di calpestio normalizzato di solai: L’W (dB) 
Potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti: R’W (dB) 
Livello di rumore prodotto da impianti: LAeq – LASmax [(dB(A)] 
Viene stabilita la seguente classificazione degli ambienti abitativi, in base alla destinazione d’uso:
Cat. A: edifici adibiti a residenza e assimilabili.
Cat. B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili.
Cat. C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili.
Cat. D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili.
Cat. E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili.
Cat. F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili.
Cat. G: edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili.
 
Si precisa, ad ogni buon fine, che i valori del potere fonoisolante Rw sono riferiti agli elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.
La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti:
35 dB(A) LASmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici e rubinetteria); 
25 dB(A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo (impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento). 
Nel caso degli edifici scolastici, oltre al rispetto dei requisiti acustici passivi di cui sopra, devono anche essere misurati i tempi di riverberazione all’interno delle aule scolastiche; essi rendono conto del tempo necessario all’energia sonora per estinguersi e devono essere inferiori a 1,2 secondi al fine di garantire l’intelligibilità del parlato da parte di allievi e insegnanti.
D.M. Ambiente 29-11-2000
Criteri per la predisposizione dei piani di contenimento e abbattimento del rumore
D.M. Ambiente 01-01-2004
Linee guida per l’utilizzo dei sistemi innovativi nelle valutazioni di impatto ambientale
D.P.R. 30-03-2004 n°142
Contenimento dell'inquinamento acustico da traffico veicolare
Legge 7-07-2009 n.88 - Legge Comunitaria 2008
All’art. 11 la Legge Comunitaria 2008 indica la necessità di riscrivere la legislazione nazionale inerente l’acustica, per recepire le indicazioni della direttiva comunitaria 2002/49/CE. Al comma 5 vengono riportate considerazioni sull’applicabilità del DPCM 5-12-1997.
Legge 4-06-2010 n° 96 - Legge Comunitaria 2009
La Legge 4 giugno 2010, n. 96: "Legge comunitaria 2009", all’art. 15, propone alcune modifiche al comma 5 dell’art. 11 della Legge Comunitaria 2008.

PRINCIPALI LEGGI REGIONALI
Lombardia 
Legge regionale 10 agosto 2001 - n° 13, Art. 7
Requisiti acustici degli edifici e delle sorgenti sonore interne
Friuli Venezia Giulia 
Legge regionale 18 giugno 2007 – n° 16, Art. 29 / Legge regionale 5 dicembre 2008 - n°16, Art. 9 Requisiti acustici degli edifici e delle sorgenti sonore interne
Marche 
Legge regionale 14 novembre 2001 - n° 28, Art. 20 
Progettazione, messa in opera ed esercizio di edifici, impianti e infrastrutture
Umbria 
Legge Regionale n° 08 del 6-6-2002, Art. 15 (come modificata da L.R. 2 maggio 2006, n° 8)


NORME TECNICHE RIGUARDANTI L’ACUSTICA EDILIZIA
Norme per la progettazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
UNI EN 12354-1:2002 
Acustica in edilizia. Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti. Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti.
UNI EN 12354-2: 2002 
Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
UNI EN 12354-3:2002 
Acustica in edilizia. Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti. Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall’esterno per via aerea;
UNI EN 12354-4:2003
Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Trasmissione del rumore interno all'esterno
UNI EN 12354-5:2006 
Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 5: Livelli sonori dovuti agli impianti tecnici
UNI EN 12354-6:2006 
Acustica in edilizia - Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Parte 6: Assorbimento acustico in ambienti chiusi
UNI/TR 11175:2005
Acustica in edilizia - Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici - Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale
Misurazioni e calcolo degli indici di valutazione
UNI EN ISO 3382-1:2009
Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 1: Sale da spettacolo
UNI EN ISO 3382-2:2008
Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 2: Tempo di riverberazione negli ambienti ordinari
UNI EN ISO 3382-3:2012
Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 3: Open space
UNI EN ISO 140-4:2000
Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea tra ambienti
UNI EN ISO 140-5:2000
Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate
UNI EN ISO 140-7:2000
Acustica - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio - Misurazioni in opera dell'isolamento dal rumore di calpestio di solai
UNI EN ISO 10052:2010
Acustica - Misurazioni in opera dell'isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti - Metodo di controllo
UNI EN ISO 717-1:2007 
Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 1: isolamento acustico per via aerea.
UNI EN ISO 717-2:2007 
Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: isolamento del rumore di calpestio.
Classificazione acustica delle unità immobiliari
UNI EN 11367:2010
Acustica in edilizia. Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera.
La qualità acustica degli edifici può essere definita mediante la valutazione in opera delle seguenti grandezze, già considerate nel DPCM 05/12/1997, pur dovendosi far rilevare che nel caso degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo gli indici di valutazione sono determinati con nuove e diverse espressioni e che nel caso del rumore di calpestio è possibile estendere la valutazione anche ai solai adiacenti di due distinte unità immobiliari:
indice di valutazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata, D2m,nT (dB) 
indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di divisori verticali e orizzontali fra ambienti appartenenti a differenti unità immobiliari, R’w (dB) 
indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato fra solai sovrapposti ambienti appartenenti a differenti unità immobiliari, L’w (dB) 
livello sonoro immesso da impianti a funzionamento continuo, Lic [(dB(A)] 
livello sonoro immesso da impianti a funzionamento discontinuo, Lid [(dB(A)] 
La classe prestazionale dell’edificio può essere valutata – pur in assenza di una norma di legge di recepimento – sulla scorta della tabella riportata nella UNI EN 11367:2010; essa prevede che gli edifici vengano classificati in quattro categorie (classi), così definite:
classe I: prestazioni acustiche ottime; 
classe II: prestazioni acustiche buone; 
classe III: prestazioni acustiche di base; 
classe IV: prestazioni acustiche modeste. 

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LEGGI COMUNITARIE

Direttiva 2012/27/UE
Sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE
Direttiva 2010/31/UE
Sulla prestazione energetica nell’edilizia
Direttiva 2002/91/CE
Sul rendimento energetico nell’edilizia

LEGGI NAZIONALI

Decreti attuativi 26 Giugno 2015 della Legge 90/13
Sull’efficienza energetica in edilizia di attuazione della Legge 90/13 (Pubblicati in Gazzetta Ufficiale n.162 del 15 Luglio 2015) 
I tre decreti vanno a chiudere il recepimento della direttiva 2010/31/UE iniziato con il Decreto Legge 63/2010 convertito in Legge con la Legge 90/13:
• Decreto 26 Giugno 2015 – DM requisiti minimi
• Decreto 26 Giugno 2015 – Certificazione energetica
• Decreto 26 Giugno 2015 – Relazione tecnica

D.M. 22 Novembre 2012
Modifica del decreto 26 Giugno 2009
D.L. 9 Febbraio 2012 – art. 53
Modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico e riduzione dei consumi e miglioramento dell’efficienza degli usi finali di energia

D.Lgs. 28/2011
Fonti rinnovabili e certificazione energetica
Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. Le più importanti novità definite dal decreto, per quanto concerne l’efficienza energetica degli edifici, sono la definizione degli obblighi di utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e sottoposti a ristrutturazioni importanti (Art. 11 e Allegato 3) e l’introduzione dell’obbligo, in sede di compravendita e locazione di un edificio, dell’introduzione di una clausola in cui l’acquirente o il locatore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici (art. 13).  

DM 26/06/09 
Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica
Introduce le regole nazionali sulla certificazione energetica degli edifici.
Allegato A “Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”
Allegato B “ Norme tecniche di riferimento”

DPR 59/09 
Attuativo al D.Lgs. 192/05
Introduce il quadro di disposizioni obbligatorie che sostituiscono le indicazioni “transitorie” dell’Allegato I del D.Lgs. 311/06

D.Lgs. 311/06
Disposizioni correttive ed integrative al D.Lgs. 192/05, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico in edilizia

D.Lgs. 192/05 
Attuazione della Direttiva europea 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia

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UNI 11424

A quasi 25 anni dalla prima norma UNI 9154:1988 sulla posa delle sole pareti in cartongesso, nel settembre del 2011, dopo quasi due anni di lavoro del GL Gessi dell’UNI, è oggi disponibile la sua revisione: la Norma UNI 11424 che comprende le indicazioni di corretta posa per tutti i sistemi in cartongesso: pareti, contropareti e controsoffitti su orditure metalliche per edifici residenziali e non residenziali.
Questa Norma vede la luce, dopo tanto tempo, in un regime normativo ben diverso da quello del 1988: quello delle Normative europee a cui si lega nella parte bibliografica e nei riferimenti normativi di pertinenza. 
I contenuti del testo consentono a Progettisti, Imprese ed Applicatori la possibilità, non solo di conoscere le metodologie d’installazione dei sistemi in cartongesso, ma anche di definire corretti capitolati ed avere a disposizione precise indicazioni in caso di contestazioni. La norma è uscita sotto l’egida dell’UNI, e non come UNI EN, poiché si prevedono lunghi tempi d’impegno del TC 241 del CEN prima di arrivare al varo di una norma europea e l’Italia era l’unico paese che non ne avesse una nazionale. 
La UNI 11424 è strutturata in modo di fornire i corretti termini e definizioni dei sistemi, i loro componenti ed accessori, ogni indicazione relativa alla corretta posa dei sistemi, il trattamento dei giunti, il livello della qualità superficiale, la finitura delle superfici e le verifiche finali con le tolleranze di posa in opera. 


Poiché questa Norma copre l’esigenza della corretta posa dei sistemi ordinari appare evidente che essa indichi nei Produttori i referenti responsabili di configurazioni diverse legate al raggiungimento di caratteristiche specifiche quali quelle statiche, di resistenza al fuoco e di comportamento termo-acustico.
Pur essendo, la Norma UNI 11424, un determinante passo avanti che rende disponibile uno strumento atto a eliminare le storiche confusioni di base nell’approccio ai sistemi in cartongesso, questa non può essere considerata esaustiva per quello che riguarda l’integrazione di questi con l’impiantistica, sia in intercapedine che in attraversamento, con le strutture adiacenti e con i rischi di “invenzioni” di posa inopportune in corso d’opera. 
Come sempre la qualità delle opere è legata alla competenza dei Progettisti e degli Applicatori che si esplicita nella rispondenza del risultato finale alle diverse caratteristiche progettuali richieste ai sistemi: l’affiancamento del Produttore, in fase di progettazione e in cantiere, diventa sempre più determinante per garantire questo obiettivo.
Siniat è in prima fila per garantire alti livelli di formazione teorico-pratica con la propria Scuola di Posa (SPI), con la divulgazione, tramite Convegni, dei risultati del suo impegno nella ricerca e nell’innovazione derivata nonché nell’aggiornamento e potenziamento della professionalità dei suoi Tecnici a cui viene fermamente richiesto un atteggiamento rigorosamente scientifico nella consulenza.

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