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CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA' EDILIZIA

Mostra di più Mostra di meno CAM

L’11 Ottobre 2017 è stata pubblicata la versione attualmente in vigore del Decreto Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

Nel documento vengono individuati criteri ambientali per le diverse fasi di definizione della procedura di gara, con l’obbligo di applicare integralmente le specifiche tecniche definite e per affidamenti di qualunque importo.

L’obiettivo è ridurre gli impatti ambientali degli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, considerati in un’ottica di ciclo di vita, ed assicurando prestazioni ambientali anche al di sopra della media del settore.

Di fatto, gli impatti su cui agiscono i CAM sono: consumo di energia ed emissioni di gas serra, consumo di risorse materiali, produzione di rifiuti, consumo di acqua, inquinamento indoor, inquinamento acustico.

Nell’ambito delle “Specifiche tecniche dell’edificio” e ”Specifiche tecniche di cantiere” oltre che “Specifiche tecniche dei componenti edilizi”, le soluzioni costruttive a secco, quali il cartongesso, devono rispondere o contribuire ai seguenti requisiti, a cui la conformità delle soluzioni Siniat è totale, oltre che premiante rispetto ai criteri minimi indicati in tabella.

Mostra di più Mostra di meno LEED

Il LEED (Leadership in Energy Environmental Design) è una certificazione su base volontaria, internazionalmente riconosciuta, che fornisce verifica di parte terza sulla gestione, progettazione e costruzione di edifici sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale, economico e del benessere dell’utilizzatore.

Nato negli Stati Uniti nel 1993 per volere dell’US Green Building Council, esce la versione LEED® Italia nell’aprile 2010 grazie al GBC Italia, costituitosi nel Gennaio 2008, basata su normative italiane ed europee, ma con gli stessi principi e criteri della versione americana.

LEED è organizzato per promuovere azioni in 6 aree ambientali chiave: efficienza energetica, conservazione dell’acqua, sostenibilità e contesto del sito, risorse materiali, benessere degli ambienti, oltre 3 aree complementari che stimolano politiche di sinergia, innovative o regionali. Tali aree sono categorie di credito che raccolgono una serie di criteri obbligatori, “prerequisiti”, e opzionali, "crediti" che permettono di acquisire punti per un totale di 110. Esistono 4 livelli di certificazione, secondo il valore dei punti raggiunti:

40 punti - Certificato LEED
50 punti - LEED Silver
60 punti - LEED Gold
80 punti - LEED Platinum

Con i prodotti Siniat è possibile distinguersi nella scelta dei materiali che meglio contribuiscono all’ottenimento di crediti come indicato nella tabella allegata.

Mostra di più Mostra di meno BREEAM

Il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) è un protocollo di valutazione degli edifici su base volontaria istituito dal 1988 nel Regno Unito con lo scopo di valutare la prestazione ambientale degli immobili. A seguito della diffusione internazionale viene adattato localmente, prendendo in considerazione gli specifici contesti ambientali oltre che verificando l’equivalenza di standard e normative locali.

Il sistema BREEAM monitora i parametri sostenibili raggruppandoli in una serie di categorie, con un approccio integrato, olistico, della qualità ambientale: management, salute e benessere, energia, trasporti, acqua, materiali, rifiuti, uso del territorio e ecologia, inquinamento, innovazione.

Obiettivo del BREEAM è definire uno standard prestazionale concreto ed economicamente vantaggioso, che superi le richieste normative, oltre che sfidare il mercato a fornire soluzioni innovative che minimizzino l'impatto ambientale degli edifici. 

Esistono numerosi elementi che determinano le prestazioni complessive di un progetto valutato secondo schemi BREEAM, che portano ad un rating di classificazione complessiva:

Eccezionale ≥ 85%
Eccellente ≥ 70%
Molto Buono ≥ 55%
Buono ≥ 45%
Passa ≥ 30%
Non classificato <30%

L’impegno di Siniat al miglioramento dei propri prodotti con un approccio integrato di ciclo di vita permette di contribuire pienamente alla soddisfazione dei criteri indicati in tabella.

Mostra di più Mostra di meno ITACA

Il Protocollo ITACA, approvato il 15 gennaio 2004 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, è stato realizzato da ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale - Associazione nazionale delle Regioni e delle Province autonome), nell’ambito del Gruppo di lavoro interregionale per l’Edilizia Sostenibile, quale strumento per la valutazione del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici.

Nell’ambito della collaborazione tra ITACA e UNI è stata realizzata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 13:2015, che ha sostituito il Protocollo ITACA relativo agli Edifici Residenziali.

La prassi di riferimento adotta un sistema di analisi multicriteria per la valutazione della sostenibilità ambientale ed è strutturata secondo tre livelli gerarchici.

Le aree rappresentano gli ambiti significativi ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale di un edificio: Qualità del sito, Consumo di risorse, Carichi ambientali, Qualità ambientale indoor, Qualità del servizio.

Ogni area comprende più categorie suddivise a loro volta in criteri. I criteri rappresentano le voci di valutazione e permettono di caratterizzare le prestazioni dell'edificio impiegando indicatori e metodi di verifica conformi alle norme tecniche e leggi nazionali.

I prodotti Siniat contribuiscono vantaggiosamente nell’ambito delle risorse grazie ai requisiti unici che li distinguono e che sono indicati in tabella